STATUTO DELLA FONDAZIONE – ETS
“Il Cuore Siamo noi – Fondazione Italiana Cuore e Circolazione ETS”

in breve
“Il Cuore Siamo Noi ETS”

1 COSTITUZIONE E RICONOSCIMENTO
È costituita dalla Associazione Società Italiana di Cardiologia una Fondazione denominata “Il Cuore Siamo Noi – Fondazione Italiana Cuore e Circolazione E.T.S”.
La Fondazione è tenuta a utilizzare, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “Ente del Terzo Settore” o l’acronimo “ETS”.

2. SEDE
La Fondazione ha sede in Roma, Via Po n. 24

3. SCOPO
La Fondazione – che non ha finalità di lucro – si propone di realizzare attività d’interesse generale, persegue esclusivamente finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale nei settori della ricerca scientifica di particolare interesse sociale e della formazione universitaria e postuniversitaria, in favore di soggetti svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, sociali o familiari, anche attraverso l’opera dei medici e degli specialisti che hanno il contatto diretto con i predetti soggetti.
Essa, in particolare, ha per scopo:
la promozione e la divulgazione di attività di ricerca scientifica nel settore cardiovascolare, direttamente o attraverso università, enti di ricerca e altre fondazioni che le svolgono direttamente;
l’impulso della ricerca scientifica e della formazione di ricercatori e di altri operatori sanitari nel settore delle malattie cardiovascolari;
la promozione e la realizzazione di attività di formazione in materia cardiovascolare in favore di cardiopatici cronici e dei familiari degli stessi, nonché la promozione, il sostegno e la gestione di iniziative rivolte ad informare ed a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla diffusione e la rilevanza clinica e sociale delle malattie cardiovascolari, e sull’importanza della prevenzione quale mezzo più efficace per combatterle.
Le predette attività dovranno essere complementari a quelle svolte dalla Società Italiana di Cardiologia e sinergiche alle medesime.

4. ATTIVITA’ STRUMENTALI: ACCESSORIE E CONNESSE
Per il raggiungimento dei suoi scopi la Fondazione potrà, in via strettamente strumentale e secondaria rispetto alle attività d’interesse generale sopra indicate, ed in piena osservanza dei criteri e limiti definiti con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze:
a) sostenere le iniziative e le attività scientifiche e di ricerca nel settore delle malattie cardiovascolari di altre associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni pubbliche e private, dando priorità a quelle proposte e/o svolte dalla Società Italiana di Cardiologia;
b) promuovere e organizzare iniziative idonee a favorire l’organico contatto tra la Fondazione, il sistema della ricerca nazionale ed internazionale, i relativi addetti ed il pubblico;
c) promuovere e realizzare attività di formazione nel settore delle malattie cardiovascolari, in favore degli operatori sanitari e della popolazione d) diffondere le conoscenze sulla prevenzione e sulla terapia delle malattie cardiovascolari, nonché sulla prevenzione della morte improvvisa cardiaca;
e) ideare, programmare e svolgere progetti di ricerca scientifica, sia di base che clinica, anche in collaborazione con soggetti terzi pubblici e privati;
f) ideare, sostenere, promuovere, organizzare, finanziare direttamente o indirettamente:
iniziative nel campo della editoria e della comunicazione riguardanti eventi, fatti o espressioni culturali e sociali attinenti lo scopo e le attività della Fondazione, utilizzando i mezzi di comunicazione ritenuti più opportuni, inclusi stampa, radiotelevisione, sistemi multimediali e virtuali, a livello locale, nazionale o internazionale;
g) ricevere contributi e sovvenzioni da enti pubblici, territoriali e non, e da soggetti ed enti e società privati, partecipare ad organismi ed enti nazionali ed internazionali;
h) promuovere la raccolta di fondi e finanziamenti a favore della Fondazione ed altri Enti ed Organismi che perseguano scopi analoghi;
i) amministrare e gestire i beni di cui la Fondazione sia proprietaria, locatrice, comodataria, concessionaria o comunque detentrice;
j) stipulare ogni più opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’acquisto a qualsiasi titolo ed anche tramite assunzione di prestiti e mutui, di beni mobili e immobili, la stipula dl convenzioni di qualsiasi genere con Enti pubblici o privati, anche trascrivibili in Pubblici Registri;
k) costituire, e/o partecipare ad associazioni, fondazioni, enti ed Istituzioni pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima;
l) costituire ovvero partecipare a Società, di persone o di capitali, purché svolgano attività dirette al perseguimento degli scopi statutari della Fondazione;
m) stipulare convenzioni per l’affidamento a terzi di alcune delle attività sopra indicate;
n) svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità Istituzionali, e di quelle strumentali sopra indicate.
o) La Fondazione potrà partecipare a bandi promossi dalle Pubbliche Amministrazioni, da Enti ed Istituti Privati.
p) La Fondazione non può svolgere attività diverse da quelle di cui all’articolo 5 del D. Lgs. 117/2017, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse.

5. PATRIMONIO
Il patrimonio iniziale della Fondazione è costituito dai beni di cui la stessa è stata dotata in sede di atto costitutivo.
Il patrimonio potrà essere aumentato con donazioni, offerte, disposizioni testamentarie, e qualsiasi altra liberalità, con le modalità ed alle condizioni prescritte dalla legge in materia.
I redditi derivanti dalla gestione, nonché le liberalità o disposizioni, non specificamente destinate ad incremento del patrimonio, saranno interamente devoluti, agli scopi della Fondazione, nell’esercizio cui i redditi si riferiscono, o in esercizi successivi.

6. ORGANI DELLA FONDAZIONE
Organi della Fondazione sono:
A) il Consiglio di Amministrazione;
B) il Presidente;
C) il Presidente Uscente;
D) il Vice Presidente;
E) il Segretario Generale;
F) l’Organo di Controllo;
G) il Consiglio Scientifico.

7. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque a dieci componenti.
Sono componenti di diritto del Consiglio di amministrazione il Presidente della Società Italiana di Cardiologia e il Presidente Uscente della Fondazione.
Tutti i restanti componenti sono nominati, al di fuori della propria compagine, dal Consiglio Direttivo della Società Italiana di Cardiologia e possono essere dal medesimo revocati in
ogni tempo per giusta causa , ossia per gravi violazioni di legge o del presente statuto, o qualora, per le condizioni oggettive del consigliere la sua permanenza nel consiglio possa
essere di pregiudizio all’attività della Fondazione.
Il Consiglio di amministrazione resta in carica per la durata di anni tre, fatto salvo l’esercizio da parte del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Cardiologia della facoltà
di revoca di cui al comma precedente.
I componenti del Consiglio di amministrazione possono essere nominati per un solo mandato consecutivo dopo il primo.
A tal fine, non si tiene conto del mandato la cui durata sia inferiore a due anni.
Successivamente al mandato espletato in qualità di componente di diritto del Consiglio di amministrazione, il Presidente Uscente non è immediatamente nominabile.
I componenti – diversi da quelli di diritto – nominati in sostituzione di altri cessati per qualsiasi causa permangono in carica sino alla scadenza del termine del mandato del
componente in sostituzione del quale essi siano stati nominati.
La nomina a componente del Consiglio di Amministrazione non dà diritto ad alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute in ragione dell’ufficio ricoperto.

8. POTERI E FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Al Consiglio di Amministrazione spettano tutti i poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione.
Il Consiglio di Amministrazione può attribuire specifiche deleghe per l’ordinaria amministrazione ai propri membri ed al Segretario Generale, da esercitarsi con firma o abbinata ad un altro o ad altri dei delegati, ad esclusione delle seguenti materie che restano di esclusiva competenza del Consiglio:
(a) approvare il bilancio preventivo;
(b) approvare il bilancio consuntivo;
(c) ripartire ad assegnare le rendite periodiche ed annuali;
(d) aprire e chiudere depositi bancari in qualunque forma;
(e) determinare le modalità di investimento del patrimonio della Fondazione;
(f) ratificare i provvedimenti che in via d’urgenza ed imposti da circostanze eccezionali fossero assunti dal Presidente o dal Vice Presidente;
(g) modificare lo Statuto della Fondazione previa autorizzazione del Consiglio Direttivo della Associazione Società Italiana di Cardiologia;
(h) deliberare in merito alla partecipazione in altri organismi e enti;
(i) procedere alla cooptazione od integrazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione nel caso in cui si debba sostituire uno o più componenti dello stesso od
aumentarne il numero fino al massimo consentito, previa delega del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Cardiologia;
(l) costituire di volta in volta, in vista della realizzazione di specifici progetti scientifici, programmati insieme ad altra associazione e/o società medico-scientifica, uno o più
sottocomitati tecnico-scientifici, con durata pari al compimento del progetto, composti da tre membri indicati congiuntamente dal Consiglio Direttivo della Società Italiana di
Cardiologia e dalla Fondazione e da tre membri, personalità illustri e studiosi, indicati dall’associazione e/o società medico-scientifica partner.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione occorre la presenza di almeno la metà dei componenti ed è richiesto il voto favorevole della maggioranza degli
intervenuti. In caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente.
Gli atti di straordinaria amministrazione sono deliberati previa acquisizione di parere non vincolante del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Cardiologia, con il voto
favorevole di almeno tre quarti del Consiglio di Amministrazione Il Consigliere che non partecipa a tre riunioni consecutive del Consiglio può essere dichiarato decaduto dalla carica.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce in via ordinaria non meno di due volte l’anno ed in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo giudichi opportuno, ovvero ne sia fatta richiesta da tre dei suoi membri o dal Consiglio Direttivo della Società Italiana di Cardiologia.
La convocazione è fatta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente mediante lettera raccomandata o mediante fax o posta elettronica, spediti
almeno otto giorni prima della convocazione, e recanti l’ordine del giorno.
In casi eccezionali o di urgenza, lo stesso può essere convocato con telegramma, o fax o posta elettronica spediti almeno cinque giorni prima la data di convocazione.
In difetto di regolare convocazione la riunione sarà validamente costituita qualora siano presenti tutti i Consiglieri.
Sono valide le riunioni del Consiglio di Amministrazione effettuate in luogo diverso dalla sede della Fondazione ovvero mediante strumenti di videoconferenza o audio-conferenza,
purché:
siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il soggetto verbalizzante della riunione, fatta salva la possibilità che la legge – tempo per tempo vigente – consenta che si trovino in luoghi diversi;
sia consentito al Presidente della riunione di accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno.
I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito libro previamente vidimato e devono essere sottoscritti dal
Presidente e dal Segretario Generale.

9. PRESIDENTE
II Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo del socio fondatore, Associazione Società Italiana di Cardiologia, rimane in carica per un periodo di tre anni e non è rieleggibile.
Nel triennio successivo alla scadenza del suo mandato egli opererà come Presidente Uscente e parteciperà con diritto di voto alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione. Al Presidente è riconosciuto il potere:
a) di convocare il Consiglio di Amministrazione;
b) di assumere in via d’urgenza e giustificati da circostanze eccezionali, provvedimenti relativi all’ordinaria gestione della Fondazione. Tali provvedimenti saranno sottoposti a
ratifica del Consiglio di Amministrazione nella riunione successiva alla loro adozione.

10. VICE PRESIDENTE
Il Vice Presidente nominato dal Consiglio Direttivo del socio fondatore Associazione Società Italiana di Cardiologia contestualmente alla nomina del Presidente, rimane in
carica per un periodo di tre anni e può essere rinnovato una sola volta e senza interruzione tra il mandato in corso e il successivo.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente della Fondazione ogni qual volta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni.
Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

11. SEGRETARIO GENERALE
Il Segretario generale è nominato, per la stessa durata del Consiglio di Amministrazione, dal Consiglio Direttivo della Società Italiana di Cardiologia, determinandone i poteri tra
quelli delegabili ai sensi dell’art. 8 secondo comma.
Il Segretario Generale quando partecipa ai Consigli di Amministrazione redige i relativi verbali.

12. ORGANO DI CONTROLLO
L’Organo di Controllo vigila sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, nonché sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo,
amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.
L’Organo di Controllo può essere, a scelta dell’Associazione Società Italiana di Cardiologia, monocratico o collegiale, in tale caso sarà composto di tre membri effettivi e due supplenti. I membri saranno nominati dell’Associazione Società Italiana di Cardiologia, che ne determinerà anche l’eventuale indennità. Il componente dell’Organo di Controllo Monocratico o il Presidente dell’Organo Collegiale, ed almeno uno dei supplenti, sono scelti tra gli iscritti all’albo dei Revisori Contabili.
I componenti dell’Organo di Controllo nominati durano in carica per tre anni e sono rieleggibili.
I supplenti subentrano, in ogni caso di cessazione di un membro effettivo, secondo il principio di anzianità.
L’incarico di membro dell’Organo di Controllo è incompatibile con la carica di Consigliere.
I membri dell’Organo di Controllo curano la tenuta del libro delle loro adunanze, partecipano di diritto alle adunanze del Consiglio di Amministrazione con facoltà di parola
ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità della Fondazione ed i relativi libri, danno parere sui bilanci consuntivi e preventivi corredandoli, ove ricorrano i presupposti previsti dalla legge, di idonea relazione. L’Organo di Controllo esercita altresì – ove ne ricorrano i presupposti – il controllo contabile.

13. CONSIGLIO SCIENTIFICO
Il Consiglio Scientifico è organo consultivo e propositivo della Fondazione.
E’ composto da cinque a dieci membri nominati dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Società Italiana di Cardiologia, contestualmente alla nomina del Consiglio di
Amministrazione, tra persone italiane o straniere, particolarmente qualificate e di riconosciuto prestigio nei settori di interesse della Fondazione.
La nomina del Presidente del Consiglio Scientifico compete al Consiglio Direttivo dell’Associazione Società Italiana di Cardiologia.
Il Consiglio Scientifico nomina al suo interno un Vice Presidente.
I membri del Consiglio Scientifico esercitano il loro incarico a titolo gratuito, durano in carica tre anni, -in coincidenza con la durata del Consiglio di Amministrazione – possono
essere rinnovati una sola volta e senza interruzione tra il mandato in corso e il successivo.
Il Consiglio Scientifico è convocato dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o dal Presidente del Consiglio Scientifico. In caso di loro assenza o impedimento, dal Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione o dal Vice Presidente del Consiglio Scientifico, con le medesime modalità previste per la convocazione del Consiglio di Amministrazione.
Sono valide le riunioni del Consiglio Scientifico effettuate in luogo diverso dalla sede della Fondazione ovvero mediante strumenti di videoconferenza o audio-conferenza, purché sia identificabile l’identità degli intervenuti e sia consentito a questi ultimi di partecipare alla discussione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno.
Il membro che non partecipa a tre riunioni consecutive del Consiglio Scientifico può essere dichiarato decaduto dalla carica.
Il Consiglio Scientifico svolgerà una funzione tecnico – consultiva in ogni questione in cui il Consiglio di Amministrazione lo ritenga necessario e potrà proporre al Consiglio di Amministrazione iniziative nei settori di interesse della Fondazione.

14. SOCI SOSTENITORI
Possono aderire alla Fondazione, come Sostenitori e previa approvazione del Consiglio Direttivo della Associazione Società Italiana di Cardiologia, persone fisiche e giuridiche che effettuano versamenti al fondo di dotazione della Fondazione per le finalità di cui all’articolo 3 (tre) del presente Statuto.

15. CHIUSURA DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO – BILANCIO CONSUNTIVO E PREVENTIVO
L’esercizio finanziario della Fondazione termina il 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 30 aprile di ciascun anno il Consiglio di Amministrazione è convocato per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente.
Entro il 30 novembre di ciascun anno il Consiglio di Amministrazione è convocato per la predisposizione e l’approvazione del bilancio preventivo del successivo esercizio.
Trovano applicazione, in ogni caso, le disposizioni di cui agli articoli 13 e 14 del D.lgs. n. 117/2017.
I bilanci debbono restare depositati presso la sede della Fondazione nei quindici giorni che precedono il Consiglio di Amministrazione convocato per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

16. AVANZI DI GESTIONE
Alla Fondazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o patrimonio in favore di fondatori, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
La Fondazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, salvi gli obblighi di legge.

17. SCIOGLIMENTO
In caso di estinzione, per qualunque causa, la Fondazione ha l’obbligo dì devolvere il patrimonio ad altri Enti del Terzo Settore o a fini di pubblica utilità, sentito il parere dell’Ufficio di cui all’articolo 45, comma 1 del D.Lgs. 117 del 2017, salvo diversa destinazione imposta per legge.

18. CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà sottoposta al giudizio di un Collegio di tre arbitri di cui uno da nominarsi da ciascuna delle parti ed il terzo, ove manchi l’accordo dei due arbitri già nominati, su richiesta della parte più diligente, dal Presidente del Tribunale della circoscrizione ove ha sede la Fondazione.
Gli arbitri decideranno in via irrituale e quindi come amichevoli compositori secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.
Le parti si impegnano a dare pronta e puntuale esecuzione alle decisioni degli arbitri che sin d’ora riconoscono come espressione della loro stessa originaria volontà.

19. VARIE
Per disciplinare ciò che non è previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice Civile e alle disposizioni recate nel D. Lgs. 117 del 2017, nonché, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile.

Roma 20 febbraio 2023